DALLA GOMMA ALLA FERROVIA CON TOR IL NUOVO PIANO DELLA LOGISTICA GREEN

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Dalla gomma alla ferrovia con TOR Il nuovo piano della logistica green Interporto e Authority insieme per aumentare il traffico su rotaia.

LA LOGISTICA ‘green’ significa anche meno trasporti su gomma e più su ferrovia. E l’Interporto Vespucci ha presentato, per sviluppare questo concetto, un suo progetto Tor (Trailer onto rail) nel corso della tre giorni di Green Logistics Expo a Padova, presenti i più importanti players internazionali dei porti e dei trasporti. Ne ha parlato l’amministratore delegato del Vespucci Bino Fulceri, alla presenza del direttore della comunicazione dell’Autorità di Sistema Portuale di Livorno Gabriele Gargiulo e del direttore della programmazione e sistemi informatici Claudio Vanni. Arrivare agli obiettivi, spostare una quota parte significativa dei semirimorchi dalla strada alla ferrovia per tratte superiori ai 300 km, a regime almeno 60.000 mezzi all’anno, circa il 15% delle complessive 448 mila unità movimentate l’anno scorso dal porto di Livorno: é questo l’obiettivo che l’Interporto Vespucci e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale intendono raggiungere con il progetto TOR . Il progetto, che è stato sviluppato assieme a Ram spa (Società in house del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti; a due Regioni (Toscana e Veneto) e a RFI, mira a prolungare il tratto marino delle Autostrade del Mare attraverso il trasporto combinato strada-rotaia e punta ad ancorare lo scalo labronico, primo porto nazionale per traffico RO/RO, agli Interporti di Padova e Verona, considerati veri punti di riferimento per i mercati europei. In attesa che si avviino (e concludano entro il 2022) i lavori di adeguamento delle gallerie appenniniche lungo la tratta Prato-Bologna, l’Interporto e i partner del progetto stanno studiando la possibilità di utilizzare una impresa ferroviaria che ha prenotato l’uso di alcune tracce notturne dell’Alta velocità per il trasporto della merce direttamente ai due interporti. Per l’Authority si tratta di un progetto strategico, che avrebbe come merito quello di decongestionare le banchine del porto e di ridurre le emissioni di CO2 sull’ambiente: per l’Interporto é invece l’occasione vera per far decollare l’intermodalità, in un quadro di sviluppo ‘green’ che va potenziandosi nello scalo anche grazie alla recente iniziativa dei gruppi Neri-Liquigas di un deposito portuale di Gnl. A.F.

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