Interporto Toscano Amerigo Vespucci sta lavorando, in questi mesi, per attivare un monitoraggio ancora più accurato e puntuale dei transiti attivi presso la propria piattaforma logistica.
Si riscontra, ad oggi, in base a dati storicizzati dello scorso anno – il 2016 –  un andamento più che positivo, con segnali di crescita sia in termini di risultati che di volumi di affari.
I numeri relativi ai traffici confermano la buona salute dell’Interporto Vespucci: nel 2016  i transiti totali presso i varchi sono stati 605.000 rispetto ai 448.000 del 2015, con un incremento pari a circa il 35%.
Con riferimento alle categorie merceologiche trattate, le merci varie confermano di essere il core business; importanti anche i numeri fatti registrare nel settore dell’automotive (62 mila camion, +174 % rispetto al 2015).
Per quanto riguarda il traffico ferroviario, sono arrivati e partiti dal Vespucci 239 treni, di cui 63 specializzati nel trasporto dei container e tutti diretti o provenienti da Verona. Nel 2015 i treni sono stati 141: quindi l’aumento generale è stato del 69%.
I dati statistici del 2016  confermano l’elevato livello dei servizi logistici offerti alle circa 40 aziende che operano nella struttura.
L’Interporto sta progressivamente abbandonando la vocazione prettamente immobiliarista per diventare un polo integrato,  capace di combinare innovazione tecnologica, intermodalità e servizi logistici a valore aggiunto crescente.
Con la realizzazione dello scavalco ferroviario tra porto e interporto, il Vespucci potrà a diventare un nodo logistico fondamentale per lo sviluppo dello scalo livornese per il decongestionamento delle sue banchine.