INTERPORTO

   Posto tra il Mediterraneo e l’Europa, a fianco al Porto di Livorno, storico approdo Mediterraneo, al centro di un sistema infrastrutturale che collega la Toscana all’Europa, si estende su 3 milioni di metri quadri di aree destinate a sviluppare i commerci della Toscana e del Centro Italia.

   Un progetto di collaborazione pubblico/privato, nato con legge di Stato e in pieno sviluppo con il crescente insediamento di nuove imprese. Una posizione logistica strategica, baricentrica rispetto ai poli industriali dell’Italia e vicina ai poli toscani del conciario, del cartario, del lapideo, del chimico e dell’agroalimentare. Un terminal ferroviario di 130.000 mq. progettato e realizzato con elevati criteri di razionalità per il trasporto e la movimentazione di containers e trailers.

   Nodo strategico con il Porto di Livorno per le autostrade del mare si pone come punto di riferimento per le principali rotte del mediterraneo per razionalizzare e limitare il trasporto su gomma. Una moderna e razionale piattaforma operativa permetterà di decongestionare le aree portuali e doganali attraverso il ceck-in dei mezzi stazionati nella piattaforma stessa.

   Grandi e moderni capannoni ad ampie campate necessarie alla movimentazione veloce e flessibilità delle merci. E nella costruzione: acciaio, alluminio, legno lamellare, materiali inossidabili adatti a resistere ad ambienti prossimi al mare ed in un ottica di bioarchitettura.Sistemi impiantistici in linea con la normativa più avanzata di rispetto ambientale, di risparmio energetico e di produzione di energia alternativa con fonti rinnovabili.

   Una piattaforma sicura e controllata h24, 15 km di fibra ottica collega tutte le sedi degli operatori presenti nell’Interporto con i gates di accesso permettendo il controllo in tempo reale di tutte le attività che coinvolgono la sicurezza delle merci e delle persone.

   Un polmone indispensabile alla crescita di una regione caratterizzata da un forte interscambio con l’estero. L’interporto di Livorno Amerigo Vespucci rappresenta a buon diritto l’anello della catena tesa tra gli interporti d’Europa, degno protagonista della filiera logistica di un mondo sempre più globalizzato.