ZLS Toscana 2026: cosa cambia davvero per le imprese

La Zona Logistica Semplificata della Toscana è entrata nella fase operativa. Istituita con DPCM del 25 novembre 2024, nel 2026 ha smesso di essere un annuncio: la Legge di Bilancio ha esteso il credito d’imposta sugli investimenti fino al 2028, il 30 giugno a Livorno sono state presentate l’Autorizzazione Unica e le Zone Franche Doganali in arrivo, ed è in corso l’aggiornamento del perimetro e del Piano Strategico.

Per un’impresa che valuta dove investire — un magazzino, un impianto, un ampliamento — la ZLS è oggi un fattore che sposta i conti. Qui trovi il quadro aggiornato: quanto vale il credito d’imposta, come funzionano le scadenze, cosa sono Autorizzazione Unica e Zone Franche Doganali, e cosa significa tutto questo per chi guarda all’Interporto Vespucci, che del perimetro ZLS fa parte.

Cos’è la ZLS Toscana e perché è policentrica

La ZLS è uno strumento nato per le aree logistiche strategiche del Centro-Nord: procedure amministrative semplificate e incentivi fiscali per chi vi opera o vi si insedia. Quella toscana ha una caratteristica precisa: è policentrica. Non un singolo distretto, ma una rete che collega quattro porti — Livorno, Piombino, Marina di Carrara e Portoferraio — con i nodi logistici, ferroviari e aeroportuali della regione. Il perimetro riguarda essenzialmente le province di Livorno e Massa Carrara, e comprende il territorio di Collesalvetti, dove si trova l’Interporto Vespucci.

Il credito d’imposta 2026-2028: numeri e regole

La Legge di Bilancio 2026 ha esteso il credito d’imposta ZLS agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, con una dotazione nazionale di 100 milioni di euro l’anno. Sono agevolabili l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, anche in leasing, e l’acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili strumentali, terreni compresi — con un vincolo: il valore di terreni e fabbricati non può superare la metà dell’investimento complessivo.

Le soglie: ogni progetto deve valere almeno 200.000 euro e può arrivare fino a 100 milioni. Per la ZLS Toscana l’intensità massima dell’aiuto è il 15%, il tetto fissato dalla Carta degli aiuti a finalità regionale per quest’area. Il credito si usa esclusivamente in compensazione tramite F24, e l’attività deve restare nella zona agevolata per almeno cinque anni, pena la decadenza dal beneficio.

Le scadenze: come funziona la finestra di comunicazione

Il meccanismo lavora per finestre annuali. Per il 2026 la comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate andava presentata tra il 31 marzo e il 1° giugno; seguirà, dal 3 al 17 gennaio 2027, la comunicazione integrativa che certifica gli investimenti effettivamente realizzati. Chi non è rientrato nella finestra di quest’anno non ha perso il treno: la misura copre gli investimenti fino a fine 2028, e per le spese degli anni successivi si apriranno nuove finestre. Il vantaggio, semmai, è di chi pianifica adesso e arriva alla prossima scadenza con il progetto già pronto.

L’Autorizzazione Unica: la semplificazione vera

Il 30 giugno 2026, a Livorno, la ZLS Toscana è stata presentata agli operatori con i suoi strumenti attuativi. Il primo è l’Autorizzazione Unica: un procedimento che concentra in un solo iter le autorizzazioni necessarie a insediarsi o ad ampliare un’attività nelle aree ZLS, con l’obiettivo dichiarato di dimezzare i tempi burocratici. Per chi investe è il beneficio meno visibile ma spesso più concreto del credito d’imposta: meno mesi tra la decisione e il cantiere significa meno capitale fermo in attesa di permessi.

Zone Franche Doganali: la novità in arrivo

L’altra novità annunciata riguarda le Zone Franche Doganali. Nelle aree che verranno individuate, le imprese logistiche e manifatturiere potranno stoccare e lavorare merci non unionali — provenienti da Paesi extra-UE — in sospensione dei diritti doganali e senza limiti di permanenza. Tradotto: dazi e IVA si pagano solo se e quando la merce entra nel mercato europeo, non all’arrivo. Per chi lavora con l’import-export è un cambio di passo nella gestione della cassa e dei flussi.

Cosa significa per chi guarda all’Interporto Vespucci

Per l’Interporto Vespucci il quadro è lineare: Collesalvetti è tra i comuni della provincia di Livorno ammissibili all’agevolazione, quindi un investimento dentro l’interporto può candidarsi al credito d’imposta e beneficiare delle semplificazioni. Un’impresa che si insedia qui somma tre livelli di vantaggio: quello fiscale della ZLS, quello amministrativo dell’Autorizzazione Unica e quello operativo di un nodo intermodale con ferrovia, dogana, servizi e il porto a cinque minuti.

Un’avvertenza da chi segue la materia: è in corso la riperimetrazione delle aree e l’aggiornamento del Piano Strategico della ZLS. Prima di pianificare un investimento va verificata la mappatura puntuale sulla documentazione del Dipartimento per le politiche di coesione, insieme ai propri consulenti. Il percorso della ZLS Toscana, dall’istituzione a oggi, lo abbiamo raccontato passo passo in questo articolo.

Domande frequenti

Quali imprese possono accedere al credito d’imposta ZLS?

Tutte, indipendentemente da forma giuridica e dimensione, già operative o che si insediano nelle aree ammissibili. Sono esclusi alcuni settori, tra cui siderurgia, energia, credito e assicurazioni, e i trasporti — con l’eccezione rilevante di magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti.

Qual è l’investimento minimo per accedere?

200.000 euro per progetto. Il tetto massimo agevolabile è di 100 milioni di euro per ciascun progetto di investimento.

Quanto vale il credito d’imposta nella ZLS Toscana?

Fino al 15% dell’investimento ammissibile, l’intensità massima prevista dalla Carta degli aiuti a finalità regionale per quest’area. Il credito si utilizza in compensazione con modello F24.

L’Interporto Vespucci rientra nella ZLS Toscana?

Sì: l’interporto si trova a Guasticce, nel comune di Collesalvetti, che è tra le aree della provincia di Livorno incluse nel perimetro ammissibile all’agevolazione.

Cosa sono le Zone Franche Doganali?

Aree in cui le merci extra-UE possono essere stoccate e lavorate in sospensione dei diritti doganali, senza limiti di tempo: dazi e IVA si pagano solo all’eventuale immissione nel mercato europeo. Per la ZLS Toscana sono state annunciate a giugno 2026 e sono in fase di attivazione.

La finestra 2026 è chiusa: conviene aspettare?

La misura copre gli investimenti fino al 31 dicembre 2028 e per gli anni successivi si apriranno nuove finestre di comunicazione. Chi definisce ora il progetto arriva alla prossima scadenza pronto, con l’iter autorizzativo già impostato.